la gioia è il centro della vita…: Eric Baret

Dal seminario Yoga di Eric Baret – Sanremo 12.12.2010

(libera traduzione di Patrizia  Sannino)

È del tutto legittimo cercare la propria tranquillità ma bisogna rendersi conto che cercare la ricchezza vuol dire sentirsi poveri e finché vi sentite poveri la ricchezza che incontrerete sarà sempre una ricchezza relativa perchè non potrete mai immaginare altra cosa che non sia il vostro passato.
Dunque quando vi immaginate un futuro brillante voi siete obbligati al cento per cento a riferirvi all’esperienza del passato perché Non è possibile pensare ciò che è sconosciuto. Il vostro passato, comprese queste esperienze cosiddette positive, vi porta al marasma attuale. ..ed il futuro non sarà meglio. Dunque piuttosto che continuare su un cammino problematico quello che propone l’approccio tradizionale  è che vi rendiate conto della vostra ricchezza: non della vostra ricchezza domani, non della vostra ricchezza quando sarete più così o cosà o quando sarete colà, ma la ricchezza che presentite ogni sera quando andate dormire e in quei piccoli momenti prima di darvi al sonno profondo, quest’immensa gioia è ciò che preferite a tutto quanto e per questa stessa gioia voi siete pronti ogni sera ad abbandonare la vostra amante, abbandonare vostra moglie, i vostri figli, abbandonare le vostre idee politiche, abbandonare il vostro conto in banca in svizzera, abbandonare la vostra squadra di calcio per non essere niente per darvi al sonno profondo perché voi presentite che questa è la gioia ultima e se voi vi date sempre più intimamente a questo momento quando vi svegliate la mattina o piuttosto quando il corpo si risveglia rimane una forma di vibrazione del sonno profondo che permane come un retro sfondo durante lo stato di veglia e di sogno eventualmente e questo “profumo” fa si che poco a poco avrete sempre meno bisogno di cercarvi nel futuro, non avrete più    bisogno di un pensiero positivo, non avrete più bisogno di alcun pensiero perché avrete   sempre meno bisogno di creare la situazione per sentire la gioia.

A poco a poco presentite che la gioia sta dietro di voi e non davanti a voi. Questo non vi impedisce di gioire di una nuova amante o di una nuova auto ma gioirete ancora di più la sera donandovi al sonno profondo e per il fatto che non metterete più l’accento su una situazione perché vi dia gioia ci saranno dei momenti nello stato di veglia nello stato di sogno in cui sentirete un immensa gioia senza che ci sia nulla a causarla e per il fatto di presentire questa gioia senza causa si ridurrà ancora di più la vostra dinamica di cercare la gioia con qualcosa.

A un certo momento l’idea di fare non importa che cosa per essere gioioso vi sembrerà assolutamente impossibile. In quel momento le situazioni diventano chiare Vostra moglie la vostra amante, i vostri figli, la vostra auto, il vostro corpo,il governo,  il vicino. Tutto quanto trova la sua collocazione non più come mezzo per un qualcosa ma come espressione, espressione della vita e allora lì l’idea di un pensiero positivo di un’ intenzione non è più possibile. Rimane possibile unicamente dal punto di vista religioso quello che vuole arrivare ad essere in cielo perché pensa di essere all’inferno ma  se voi non pensate più non esiste né inferno né cielo ma solo intensità.

Adesso. Mai domani. Questo è il punto di vista tradizionale. Eric Baret

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