Meditazione – L’esperienza della coscienza che ascolta

…Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte […]

C’è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante  […]
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via […]

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
per questo mare infinito di gente.

C’è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d’estate […]

C’è un tempo bellissimo […]
una stagione ribelle, l’istante in cui scocca l’unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano […]

Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c’era un tempo sognato
che bisognava sognare…

(Versi liberamente estratti dal testo di Ivano Fossati C’è tempo.. 2003)

  Carissimi, inizio con queste parole del cantautore ligure…parole intense e per me evocative…contemplative; parole ed immagini che hanno accompagnato il mio cammino sul mio sentiero di ricerca e di ascolto di ciò che mi circonda oppure orientato al mio mondo interiore.

Beh volto pagina… e mi ricollego al titolo di questo primo articolo del 2013 “Meditare” …articolo che segue idealmente i precedenti sullo stesso tema, o meglio sulle “pratiche meditative” da noi esplorate nei post del: 15 settembre 201122 febbraio 2012; 1 aprile 2012; 16 aprile 2012 .

Sentiero dicevo… proprio sul numero di gennaio della rivista  “Mente e Cervello” si parla dei “sentieri della meditazione”  e se ne parla piuttosto bene. Ne riporto qualche breve stralcio:

<< La meditazione produce evidenti cambiamenti nei meccanismi cerebrali e favorisce l’attenzione, la consapevolezza e addirittura la compassione verso la sofferenza altrui […] La meditazione sviluppa la capacità di conservare uno stato emotivo stabile  […]  Aprirsi all’esperienza significa imparare a prendere coscienza di ciò che accade dentro di sé e intorno a sé […] Coltivare i piccoli “momenti di nulla” è un modo per imparare a ritrovare senza sforzo la calma interiore e a recuperare la concentrazione […]  Numerosi approcci che condividono un processo che associa un lavoro sul corpo e un particolare orientamento mentale si possono considerare membri della grande famiglia delle pratiche meditative  (Rilassamento, Yoga, Chi-Gong, Preghiera, Meditazione trascendentale, buddhista, meditazione di consapevolezza) >>

 Soprattutto ciò che emerge dalle pagine della rivista sono le numerose ricerche scientifiche che avvalorano la potenzialità ed i benefici delle pratiche meditative.

Per cui mi permetto di invitare ognuno di voi ad esplorare sempre più spazi meditativi: i momenti di nulla, le vertigini del silenzio, la danza delle nuvole, le pause rubate tra le parole… Perché è tempo di rallentare, è tempo di lasciar andare ciò che non serve più: quello che ci schiaccia e appesantisce. Incominciamo con qualche momento di nulla, con delle micropratiche di meditazione, piccoli esercizi di presenza… alla maniera kashmira… Non è necessario forzare, non è funzionale costringersi a soffrire seduti ed immobili  per ore…Impariamo invece a farlo con dolcezza, con piacere di scoprire l’inatteso, poi le cose verranno da sè…C’è il tempo di gustare una tazza di tè,  c’è un tempo per guardare le stelle…c’è un tempo per indugiare ad osservare la vita, c’è un tempo per ascoltare e riposare nella quiete,… così semplicemente nello stato contemplativo si è parte di tutto e privi di niente.  C’è tempo per riscoprire il “continuum originario”, c’è l’andare oltre il tempo per raggiungere la Nube di Oort, là dove nasce il tempo…è tempo di sognare, è tempo di ascoltare…di meditare…

fountain1

C’è un tempo bellissimo […]
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano […]

…meditate gente… meditate gente…Franco H. Mignone

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One thought on “Meditazione – L’esperienza della coscienza che ascolta

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