YOGA E RILASSAMENTO A DOVA SUPERIORE – VAL BORBERA(AL)

Salve a tutti eccoci arrivati  all’inizio dell’estate (anche se climaticamente non si direbbe) e la voglia di stare all’aperto e farsi trastullare dalle brezze risveglia la sensorialità del corpo in tutta la sua superficie. L’ascolto di questa sensazione è già un’inizio verso la pratica yoga e verso il rilassamento. E così, come già fatto in passato, abbiamo pensato di organizzare  una vacanza Yoga immersi nella natura per poterne assaporare pienamente l’armonia; concederci un pò di tempo per noi stessi riallacciando quel contatto con il silenzio e le energie naturali della terra. Quest’anno abbiamo scelto un’area incontaminata della Val Borbera, a pochi chilometri da Genova alle porte del Parco Regionale dell’Antola. Una valle cara a molti genovesi e frequentata da piemontesi di Novi, Alessandria  e dalla non distante Tortona. Un fine settimana ecologico, se vogliamo, corporeo ma anche dedicato all’anima. Per descriverlo lascerei spazio all’articolo apparso sulla testata web de l “inchiostrofresco.it” un giornale indipendente alessandrino con base a Novi Ligure. Cliccando sul link poco sopra sarete reinviati al sito e all’intervista di Mattia Nesto caporedattore del giornale, che ringraziamo per l’ospitalità. Quindi un saluto di buona vita e ….vi aspettiamo a Dova Superiore quando l’estate finalmente si esprimerà in tutta la sua bellezza. Franco  

cliccando qui andrai alla descrizione  e informazioni della vacanza

Cabella Ligure 14 Giugno 2016

Il prossimo 15 luglio, nell’anfiteatro naturale di Dova Superiore, piccolo paese della Val Borbera (AL), si terrà un fine settimana interamente dedicato allo yoga, al rilassamento e alla meditazione. I due conduttori sono insegnanti a Genova ed avendoli incontrati a Cabella Ligure incuriosito dall’argomento del seminario, ho fatto loro qualche domanda.

Quali sono i motivi per cui una persona partecipa ad un fine settimana durante il quale si dedica ad un’attività come quella che condurrete a Dova?

Franco: Generalmente tutti noi, soprattutto in questo periodo storico, viviamo sempre di corsa, sempre pieni di pensieri e di cose da fare, utili ma sovente anche inutili. Questo ci porta ad essere perennemente frammentati e stressati. La maggioranza di noi sente dentro un disagio che non sa riconoscere. In una certa maniera noi siamo sempre pieni di noi e quindi non abbiamo ne tempo ne spazio per ascoltare ciò che è di fronte a noi, ma soprattutto ciò “che è parte di noi”. In sostanza: manca la capacità di rallentare e ascoltare! Che sia un’esperienza, che sia  un’emozione o una persona! L’ascolto, non solo quello delle orecchie,  sorge nel momento in cui lasciamo andare i pensieri ed i giudizi, ovvero nel momento in cui siamo – anche solo per un istante – consapevoli di ciò che stiamo vivendo! In quell’attimo,  diveniamo presenti al momento, questo in maniera naturale permette di creare spazio dentro noi stessi. Questo spazio è utile, necessario, per ritrovarci, per ricompattare la nostra persona e quindi la nostra interezza (corpo-mente-spirito). Questi istanti di raccoglimento diventano una grande scoperta del nostro stile di vita ma soprattutto della nostra salute, perché tutto questo significa fare un primo passo verso lo star meglio, verso un prendersi cura di noi stessi, permettendoci di essere quello che sentiamo di essere profondamente. Questi sono i motivi principali per cui una persona partecipa ad un seminario come il nostro: in sostanza per regalarsi del tempo per se stessa…tempo per “so-stare” con quello che c’è, insomma per volersi un po’ più bene.

E in quale modo i partecipanti effettuano questo “viaggio” nel quale prendersi cura di sé?

Patrizia: A piccoli passi, progressivamente, le persone faranno delle pratiche yoga, quindi di movimento, imparando ad ascoltare il corpo mentre, ad esempio, sollevano le braccia. Ascoltando quali sensazioni emergono nel loro corpo, nel loro respiro! Sentendo quali blocchi o fluidità incontrano, quale eccesso o facilità di lavoro muscolare o quale libertà articolare si presenta nel loro sentire, mentre procedono “abitando” le varie posizioni che l’insegnante descrive. Lo Yoga dell’ascolto, le pratiche di Ascolto Profondo sono mezzi che conducono in maniera naturale alla riscoperta del proprio corpo e delle sue manifestazioni che abitualmente si esprimono attraverso le emozioni e sovente sotto forma di tensioni. Proponiamo questo sentiero che affonda le sue radici nello Yoga Tantrico  Kashmiro e nella Biodinamica Craniosacrale. Sono pratiche tradizionali indiane e metodi di ascolto occidentali (come la Mindfulness), che favoriscono il rilassamento e che di conseguenza conducono la mente verso il riposo e la sospensione del guazzabuglio di pensieri che di solito ci accompagna. In queste discipline ciò è definito lo stato meditativo. Non c’è meditazione se non c’è un rilassamento profondo.

Quindi l’ascolto sarà il fulcro che guiderà le persone in questo seminario?

Franco:Certamente si! E non solo durante il week end! Queste pratiche esperienziali portano alla riscoperta del benessere e della propria gioia di vivere! E questo verrà assorbito da ogni persona ed a poco a poco verrà “digerito” quando si tornerà alla propria vita abituale. Oramai è stato scientificamente provato che gli effetti del rilassamento, della meditazione e dello yoga sono estremamente positivi su più livelli psico-corporei: migliorano l’attenzione verso il proprio corpo, permettono di ridurre lo stress e la stanchezza, aumentano la capacità di concentrazione e la capacità decisionale, riducono l’ipertensione e agiscono come antinfiammatorio…. favoriscono l’amorevolezza verso il prossimo e mantengono giovani! Una sessione di pratica al giorno (yoga o rilassamento) rallenta il processo di invecchiamento cellulare.

Inoltre saranno offerti trattamenti dimostrativi di Biodinamica Craniosacrale, pratica manuale derivata dall’osteopatia. La biodinamica  è l’arte del contatto e dell’ascolto che nutre e risveglia le risorse della salute. Se non hai mai sperimentato un tocco delicato che si prende cura ti te, questa è la giusta occasione: il terapeuta invitandoti ad abbandonarti al silenzio e alla quiete, favorirà la riconnessione del tuo corpo e della tua mente alla sorgente primitiva del benessere.

Quindi chi davvero aspira ad un tangibile miglioramento della propria vita si potrà unire al  gruppo a Dova Superiore. Fornisci alcune informazioni per guidare gli interessati.

Si potranno trovare i nostri depliants nella valle anche presso la Pro Loco di Cabella, il seminario inizierà venerdì 15 luglio alle 17,30 per terminare domenica alle 12,30. Per informazioni sugli orari delle pratiche, sui pasti ed altre necessità risponderemo su questi numeri:  Franco Mignone 348 2753790;  Patrizia Sannino 333 2508150 Gli interessati potranno consultare il nostro sito www.ascoltiprofondi.org nella sezione “CONTATTI” per approfondire il nostro messaggio. Ora prima di salutarci vorremmo regalare a chi leggerà questo articolo, le parole di Eric Baret maestro contemporaneo di Tantra Yoga della tradizione del Kashmir:

 “Lo Yoga è un’arte. E come tale la si pratica per il puro piacere di praticare. E’ sbocciare ad ogni istante nell’esperienza che si presenta, senza richiesta. Aprirsi alla gioia dell’ascolto del proprio corpo, del proprio respiro, delle proprie resistenze e delle morbidezze … momento dopo momento …. affinché possa manifestarsi spontaneamente quella dimensione interna di abbandono, il “lasciare la presa”. Questo ci conduce in quella dimensione di presenza, di silenzio e di profondo benessere che è lo stato dell’Essere”…“Lasciare… durante la pratica delle asana (posture), del pranayama (respiro), dei bandha (sigilli), durante momenti di concentrazione e di meditazione.  Lasciare che possa emergere ciò che è tensione, lasciare che possa emergere ciò che è rilassamento. Darsi all’ascolto di tutto ciò che sale in superficie. Il rilassamento sarà il benvenuto. La tensione sarà benvenuta. Abbandonare la ricerca di realizzare qualcosa: tutto è già come deve essere. Nulla da cercare. Nulla da raggiungere. Solo l’ascolto. Darsi totalmente all’ascolto…”

Arrivederci!  Franco e Patrizia

Dova_Superiore2bisDova Superiore vista da San fermo

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