Non-Dualità Anarchica

“La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce; non pensa a sé, non si chiede se la si veda oppure no” – Angelus Silesius (1624 – 1677)

“Qual è il fine, lo scopo, la motivazione che obbliga una rosa, un panorama montano, il volto di una donna o un sorriso a essere bello? E quale la causa, l’origine, l’illuminazione prima che ha provocato il nascere della bellezza?”
François Cheng (1929) da Cinque meditazioni sulla bellezza. Einaudi

Gli avvenimenti accadono, le azioni si compiono, ma non esiste un’entità individuale che agisce volitivamente. La Sorgente, l’Intelligenza primordiale è la fonte di tutto, compreso l’Ego. L’’Ego è parte del programma del tutto, dell’Uno. Ogni intuizione spirituale, idea, maestro e disciplina può essere rapidamente cooptata dall’Ego per rinforzare la sua natura, creando così un Ego spiritualizzato che risulta ancor più difficile da eliminare, ammesso che sia da eliminare. L’Ego trae  il proprio nutrimento proprio nella dinamica dell’opposizione  nei suoi confronti. L’Ego quindi non è da combattere, ne ancor di più va annientato, ucciso; perché, chiediamocelo, da chi dovrebbe essere ucciso se non dallo stesso Ego? Ma l’Ego è parte del programma e mai si autodistruggerebbe, anzi.

L’ego va accettato, compreso ed integrato. Soltanto in questa maniera potrà prendere “coscienza” di se stesso.

La condizione di alimentare un’identificazione un “senso di essere” viene interrotta, l’Ego viene azzerato dalla Coscienza. Sottraendo nutrimento all’Ego, lo si indebolisce e la propria comprensione si espande. Soltanto così si potrà agire liberamente.. e non ci saranno più orgoglio, senso di colpa, odio e invidia… non più conflitti. L’assenza di queste proiezioni renderà la vita serena e armonica.

Dimenticare le discipline, gli insegnati (che vogliono annientare l’Ego altrui, ma non il proprio…) e l’insegnamento, perché questi alimentano l’Ego e l’identificazione. Franco H. Mignone

Viceversa se dimentichiamo gli insegnamenti e le dottrine permettiamo al “lavoro di fare il lavoro” e da solo questo ci porterà alla comprensione ultima. L’idea stessa di diventare qualche cosa di diverso da “ciò che è”, l’idea che c’è qualche cosa da ottenere…tutto questo non è che materialismo spirituale, spazzatura spirituale, mera illusione: confusione. Non esiste disciplina per il cammino spirituale. Non c’è nulla al di fuori dell’essere, inteso come “esssere qui” o “essere presente” e del “ciò che è”, non c’è nulla al di fuori della Coscienza.  Franco H. Mignone

“Non esiste tecnica al mondo che possa essere d’aiuto, ma esiste solo la comprensione della Verità” Ramesh S. Balsekar (1917 – 2009)

bhairavashiva

Immagine di Bhairava, il terrifico

” C’è solamente ascolto, senza avere la pretesa d’essere qualcos’altro, d’essere separato da ciò che si sente” Eric Baret

Una risposta a "Non-Dualità Anarchica"

  1. Bellissimo articolo, povero ego, vogliono tutti farlo fuori (a parole) quando non è che uno dei tanti strumenti di percezione del reale. Un abbraccio

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