1. LA BIODINAMICA NELLA TERAPIA CRANIOSACRALE

“Ci siamo volontariamente strappati dall’unione con la Natura, ma dobbiamo pure aver portato qualcosa nel nostro essere. Dobbiamo ricercare in noi quell’essere parte della Natura, allora ritroveremo anche il nostro  senso al suo interno. Dobbiamo ritrovare il cammino per ritornare alla Natura…Fra uomo e Natura  esistono stretti  e misteriosi legami che devono essere rintracciati, riconnessi e rivissuti in una nuova forma di coscienza trascendentale.  Dobbiamo guardare con nuovo sguardo al Dinamismo della Vita (BIOS DYNAMYS).

Questo approccio che risale nel tempo al pensiero di Paracelso, di J. W. Goethe poi di Rudolf Steiner, al trascendentalismo di H.D. Thoreau, alla visione dei pionieri dell’Osteopatia sino ai padri della Biodinamica Craniosacrale, al transpersonale trascendente di Ken Wilber ma soprattutto alla tradizione misticofilosfica del Tantra; ebbene dopo anni di studio e di integrazione vorrei arrivare a definire il mio approccio Craniosacrale Trascendentale: un tentativo di integrazione tra modello biodinamico e la Non-Dualità del tantrismo del Kashmir”.  di Franco H. Mignone

manicraniosacrale“Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista.”

(San Francesco D’Assisi)

La Biodinamica nella Terapia Craniosacralemedicina manuale, arte del tocco?

La Terapia Craniosacrale Biodinamica è una terapia manuale dolce e non invasiva, derivata dall’Osteopatia craniale che ne evidenzia più gli aspetti energetici sottili e meditativi, senza essere intensa come il massaggio o altre pratiche di intervento manipolative. Attraverso il tocco delicato e ricettivo del terapeuta viene stimolata in maniera delicata e profonda la capacità di riequilibrio del sistema psicosomatico. La Biodinamica Craniosacrale è basata sulle fondamentali capacità di Ascolto Profondo, di Quiete e di sostegno del terapeuta che le trasforma in una modalità di lavoro con il corpo del Cliente in un percorso alla riscoperta della Salute. Senza forzature ne induzioni si rivolge all’organismo nella sua completezza e alla sua naturale capacità di auto-guarigione, produce un rilassamento profondo su più livelli (corpo-mente-spirito). Infatti durante una seduta si sperimenta una profonda tranquillità, le tensioni si alleggeriscono restituendo un senso di pace e integrità al proprio essere, l’eventuale dolore si attenua e la persona percepisce il ritorno al naturale stato di benessere.

“La Vita é una Sostanza, una Sostanza universale, illimitata; essa riempie ognuno degli atomi e tutti gli spazi dell’universo. La Vita é la saggezza, la potenza e il movimento di tutto. La vita nell’uomo é essa stessa un uomo, e il corpo l’impero ch’esso controlla… Allora perché non utilizzare questa Potenza, che lo può e che lo vuole…?” A.T. Still,  padre dell’osteopatia.

Senior woman having head massage, close up

Che cos’è la Terapia Cranio-Sacrale? Iniziamo con conoscere il Sistema Cranio-Sacrale.

Così come l’apparato cardiovascolare garantisce l’irrorazione sanguigna dei tessuti e quello respiratorio è responsabile dell’ossigenazione dell’organismo, anche il sistema nervoso assume un ruolo fondamentale nel garantire la qualità della vita. Affinché quest’ultimo possa svolgere al meglio la propria attività, nell’organismo esistono una serie di strutture che garantiscono l’ambiente ottimale per il suo funzionamento: il Sistema Cranio-Sacrale non è nient’altro che l’insieme di queste strutture. Infatti è costituito dall’insieme di membrane (meningi), dal midollo spinale, dalle ossa craniche e dall’osso sacro, in una parola dal Sistema Nervoso Centrale e dalle fasce connettivali che si irradiano dalle membrane in ogni parte del corpo e dal liquido cefalorachidiano, o fluido cerebro-spinale (per brevità detto liquor) che fluisce all’interno del sistema nervoso.

Per comprendere come i micromovimenti delle ossa del cranio possano influenzare il benessere fisico e psichico dell’individuo è necessario conoscere il ruolo svolto da alcuni elementi e le loro funzioni. Il movimento del liquor, all’interno Sistema cranio-sacrale, determina una fluttuazione ritmica; cioè lo scorrere del liquido cefalo rachidiano partendo dal cervello scorre lungo il midollo all’interno della colonna vertebrale sino all’osso sacro, per poi attraversare nervi e fibre più piccole sino alle terminazioni nervose. Similmente alla linfa vitale che scorre in un albero, il flusso del liquor si muove a cicli, questi cicli definiscono, all’interno del sistema craniosacrale, un suo ritmo.

Questo movimento indispensabile, anche detto “respirazione primaria” (perché precede quella polmonare che compare dopo la nascita) o anche “Respiro della Vita”*, distribuisce vitalità e ordine all’organismo attraverso il suo ritmico moto cellulare, percepibile in tutto il corpo. Il mantenimento della capacità di portare in ogni tessuto corporeo l’energia vitale è un elemento fondamentale per la conservazione del benessere ed è una diretta conseguenza della capacità dell’organismo di rimanere in uno stato di elasticità e armonia nei tessuti di connessione e nella fascia che contiene le terminazione nervose e la componente vascolare e linfatica. Quindi il libero fluire dell’energia in ogni tessuto è essenziale per la vitalità e la salute di tutti i tessuti corporei: blocchi o restrizioni di questo flusso vitale possono produrre squilibri e disarmonie del corpo sino a portare allo sviluppo di patologie.

* Il Respiro della Vita è la scintilla vitale che accende l’organismo

craniosacraletesta

In che modo si altera l’equilibrio del Sistema Cranio-Sacrale e  di conseguenza il nostro organismo?

Il nostro organismo, in seguito a traumi fisici o emotivi o come conseguenza degli Stress che agiscono sul nostro corpo o sulla nostra psiche, tende a contrarsi in atteggiamenti difensivi. Talvolta rimangono “memorie” di questi traumi, anche quando le cause sono state rimosse o sono scomparse da molto tempo: il risultato finale della stratificazione degli stress con i conseguenti atteggiamenti di tensione e irrigidimento è la progressiva perdita della capacità dell’energia corporea di giungere in ogni parte del nostro corpo (attraverso il liquor), come conseguenza della perdita di “fluidità” della fascia che avvolge ogni struttura corporea.

La riduzione dell’energia vitale nei tessuti e negli organi è una delle cause dell’insorgere di malesseri o malattie. La ridotta circolazione linfatica e sanguigna, l’incapacità delle terminazioni nervose di svolgere pienamente il loro compito di mettere in relazione il cervello con il nostro corpo e con l’ambiente che ci circonda, diventa una delle cause del cattivo funzionamento del nostro organismo, conseguenza di una alterazione delle “fascia” e dei tessuti connettivali. Lo squilibrio derivante dall’alterazione fasciale può portare a manifestazioni estremamente difformi, dallo stress occasionale o cronico; dal mal di testa alla cattiva funzionalità digestiva o intestinale; dalla lombo-sciatalgia alla mancanza di energia; dalle forme di disagio emotivo alle alterazioni metaboliche, tanto per citare alcuni dei sintomi che spesso confondiamo con le malattie.

Dalla terapia biodinamica Craniosacrale al Craniosacrale Trascendentale

Data la complessità del fenomeno dello Stress, di disequilibrio energetico, con le sue  conseguenze (cronicizzazioni e patologie), affinché si possa davvero operare una cura risulta ormai chiara la necessità di un intervento multidimensionale, attraverso cui è possibile andare ad intervenire sui funzionamenti di fondo della persona. Ciò che si vuole ottenere non è semplicemente un rilassamento temporaneo (raggiungibile con tecniche di rilassamento classiche), ma una profonda modificazione dei meccanismi radicati dello Stress. Per ripristinare l’equilibrio nel funzionamento di base della persona è fondamentale agire sui regolatori generali dell’organismo e cioè sulla respirazione, la tensione muscolare, la memoria corporea, il sistema propriocettivo, senza tralasciare nessuno di questi elementi. I metodi utilizzati per curare questi disequilibri avranno come riferimento di base le terapie Bionaturali, si utilizzerà soprattutto la Terapia CranioSacrale (per sciogliere contrazioni e tensioni croniche o derivanti da traumi e per aumentare la percezione di zone bloccate o divenute poco sensibili) ed altri approcci olistici che spazieranno da metodi per il ripristino della respirazione diaframmatica (l’unica in grado di generare condizioni di calma e benessere), al riequilibrio bioenergetico (circolazione dell’energia vitale o Prana) a quelli di una pratica basata sull’’Ascolto Profondo e sui movimenti liberi (per recuperare la fluidità della fascia e altre strutture, invitando l’apertura, la morbidezza, la fluidità, la calma).

Il mio lavoro si radica sulla mia capacità di “presenza” nell’attualità del momento vissuto, nell’ascolto e nel sostegno del “respiro vitale” che come ho detto è una forza organizzatrice che mantiene le funzioni dell’organismo secondo un principio di salute innato. Il respiro vitale infonde ritmicamente l’informazione della salute in ogni cellula e il corpo risponde a questa trasmissione con ciclici movimenti di espansione e retrazione lenti e costanti. Così attraverso un tocco delicato e ricettivo, a volte definito neuro-affettivo, la terapia si dispiega e coopera con le forze della “respirazione primaria” e le loro ritmiche espressioni, favorendo il ripristino dell’equilibrio nel sistema dell’individuo. E’ un lavoro di pazienza e di attesa che rispetta i ritmi del corpo e non li impone; a volte si hanno risultati immediati, altre è necessario ripetere le sedute per pervenire ad un miglioramento. In questo Ascolto Profondo la percezione di una Quiete Dinamica sovente trascende la sensorialità corporea e soprattutto quella della coscienza, diviene così un’esplorazione dello spazio senza tempo, dove soltanto l’intuizione diretta (l’insight, la prajna, lo spanda) permette di “conoscere” i vasti campi del “possibile”.

“La qualità che emerge dalla Quiete e dallo stato meditativo è la stessa che farà muovere la mano del terapeuta, che gli farà compiere o no un gesto. Questa qualità non è pensata. Se nella terapia vi accorgete di pensare a quello che state facendo, non siete più nello stato di “testimone neutro”, ma accorgendovene potrete ritornarvi  (l’attenzione è fluida come l’oscillazione di un pendolo). Non c’è niente da FARE, solo ESSERE.” Charles Ridley insegnante di Craniosacrale Biodinamica Visionaria (dal libro  Stillness)

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Le sue origini

Nonostante che, dalla fine del XIX secolo, gli anatomisti abbiano cominciato ad affermare che le strutture craniali fossero immobili, essendo l’osservazione dei teschi fatta su cadaveri, è ormai definitivamente dimostrato che il cranio non è una struttura rigida ma semirigida, capace di micromovimenti che è anche possibile misurare. Fu Emanuel Swedenborg scienziato svedese e mistico del ‘700, che per primo avanzò la possibilità dell’esistenza di un movimento all’interno del cranio, tesi sostenuta e avvalorata da Leonard Tafel (scienziato ricercatore e omeopata) che  pubblicò nel 1882 il testo di Swedenborg “The brain” del 1744; successivamente il Dott. Calvin Cottan nel 1912 ipotizzò un movimento del cranio. La scoperta del sistema cranio-sacrale, e del relativo movimento presente in esso, è da attribuire ad un osteopata, il Dott. William Garner Sutherland, DO (1873–1954), il quale però negli anni ’30 non aveva a disposizione quei mezzi scientifici che gli avrebbero permesso di dimostrare le sue intuizioni. Tuttavia i suoi studi fecero da base per quelli del  Dott. John  Upledger DO (1932-2012) che dopo aver riscontrato un movimento delle ossa del cranio nel corso di un’operazione chirurgica, nel 1975 insieme ad un team di ricercatori dell’Università del Michigan, iniziò una serie di esperimenti su crani freschi, anziché su quelli chimicamente preservati che venivano generalmente usati nell’ambito della ricerca scientifica. Il Dott. Upledger è considerato il padre della Biomeccanica Craniosacrale (una terapia manuale a se stante), mentre il Dott. Rollin Becker,DO (1910-1996) allievo diretto di Sutherland sviluppò la Biodinamica Craniosacrale assai meno invasiva sia dell’Osteopatia craniale sia della Biomeccanica. La Biodinamica possiede caratteristiche più meditative e in qualche modo “spirituali”. La sua ulteriore e recente evoluzione è nel Craniosacrale Biodinamico Visionario iniziato dall’osteopata Huge Milne e continuato da Charles Ridley, la sua è una Biodinamica che ha integrato i principi fondamentali della Biodinamica Craniosacrale con lo studio degli stati di coscienza transpersonali di Ken Wilber.

“…Un mio amico “rebouteux”, un guaritore di campagna, interessato alla psicosomatica e ricercatore nel campo dell’energia, usava dire: è necessario parlare sottovoce, alle cellule e agli organismi viventi, non avere fretta, ascoltare  e attendere pazientemente prima che qualche cosa accada… ”  Walter Muni insegnante di  Laya Yoga Tantra e alchimista – Francia 1997.

Oggi

La Terapia Craniosacrale da me proposta si basa sul modello biodinamico di Sutherland e quello di Robert Fulford, DO (1905-1997), su quello Polarity/Craniosacral di Randolph Stone, DO (1890-1981)  ma soprattutto integra quello di Charles Ridley e quello di Mike Boxhall (più vicino alla Scuola britannica di stampo Buddhista di Franklyn Sills) ad elementi del tantrismo indiano, in particolare della tradizione non-duale del Kashmir. Terapia che vorrei definire Craniosacrale Trascendentale.

“…al di là del modello biodinamico (ma non soltanto quello craniosacrale), c’è un luogo di Silenzio ove tutto comincia, un luogo di energia pura, un luogo all’origine della vita. Ogni sostanza terrestre si basa su forze specifiche e particolari, le forze cosmiche e terrestri sono responsabili della formazione della sostanza dell’essere e ogni disarmonia in questa perfetta geometria è responsabile di molti mali. Comprendere il funzionamento e accedere a questa origine, a questa matrice, ci permette di collegarci con la Salute* e di attivare un processo di guarigione spontanea e sottile. Lavorare con questa sostanza spirituale, questa presenza originaria, passerà attraverso l’osservazione delle forze che formano tutto il vivente. ” Franco H. Mignone

* L’omeopatia definisce la Salute come: la capacità di adattamento di un individuo,  di un sistema. La sua resilienza. Vedi (libro) Boris Cyrulnik: Costruire la resilienza

In diversi articoli e alcune mie frasi, all’interno di queste pagine, è ricorrente il tema del Cuore, ponte di congiunzione tra la pratica terapeutica biodinamica, l’arte dell’ascolto, gli stati meditativi dello yoga e l’altissima visione spirituale non dualistica del tantrismo. Il cuore come spazio sacro,  luogo non luogo che è dentro di noi ma che non ha confini fisici e che ormai le evidenze scientifiche lo pongono con diritto, in posizione maggiormente rilevante rispetto al cervello. Ed è questo il motivo per cui è imprescindibile per l’arte dell’Ascolto da parte del Craniosacralista, del meditante o dello yogin entrare nella condizione  profonda di Presenza e Ascolto Profondo del Cuore, un ben preciso stato di coscienza all’interno del quale si realizzano le condizioni del “possibile”, siano esse di trascendenza, siano guarigione o d'”illuminazione” tutte espanse sino alla condizione di “liberazione”.  Per comprendere quindi pienamente la dottrina del Cuore bisogna volgersi verso il ramo più metafisico del tantrismo indù, conoscere lo Shivaismo non-duale del Kashmir. Facendo questo si entrerà in contatto con parole e principi unanimamente riconosciuti come una saggezza senza pari (avvicinabile soltanto all’Advaita Vedanta, che al suo cospetto è comunque una visione altissima ma limitata). Questa antichissima forma di pensiero, difficilmente catalogabile come filosofia o vera e propria scienza mistica e,  la sua immensa  portata di conoscenza dell’anima umana, viene quasi sminuita definendola semplicemente “tradizione”. Sorgerà quì la sorpresa e lo stupore di chi, addentrandosi nello studio e nella pratica, scoprirà similitudini e concetti comuni alle due dottrine. Sarà facile per chi conosce gli argomenti di cui sto parlando cogliere  tra le righe del modello biodinamico molti riferimenti agli stati di coscienza nominati nei testi dei grandi yogi e  maestri kashmiri. Lo shivaismo tantrico appare come la conoscenza suprema della coscienza.

La non-dualità shivaita è un viaggio al centro del Sé.

abhinavagupta

“… L’esperienza mistica determina la completa scomparsa di qualsiasi polarità, e il risolversi di ogni dialettica nel fuoco dissolvitore divino (shiva). Lo yogin rimane assorto nella compatta solitudine della sua coscienza, molto al di là di qualsiasi forma di pensiero discorsivo. Il suo scopo è di identificarsi con questo oggetto trascendente.” Abhinavagupta

Abhinavagupta, vissuto in Kashmir tra la fine del X e l'inizio dell'XI secolo d.C., 
divenne uno dei rappresentanti insigni del tantrismo shivaita.
Uomo di vastissima cultura, fu mistico, filosofo, esteta e drammatico.

CONCLUSIONE

“Vorrei invitare ognuno di noi ad osservare e riconoscere la Salute nella propria vita, i piccoli momenti quotidiani in cui ci si sente collegati con l’esistenza e con noi stessi. Imparare a ritrovare la capacità di accedere alle proprie risorse nei momenti di difficoltà per mantenere il senso di unità e salute, unione e armonia sia con l’ambiente interno che con l’ambiente esterno”. Kavi Gemin, direttore ICSB International Institute for Craniosacral, 2006

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